Il tuo cliente non ti paga?
Ci pensiamo noi a recuperare il tuo credito a COSTO ZERO.
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vantaggi Economici
zero costi
Attivazione della pratica
zero Costi
Gestione della pratica
Zero costi
Chiusura pratica in Negativo
vantaggi Operativi
Massima Motivazione
Nella risoluzione del contenzioso, in ragione dell'utile vincolato esclusivamente ad una provvigione sul recuperato.
Tempi Brevi
Nella gestione e definizione della pratica: 30/60 giorni al massimo
Massima Professionalità
Nella conduzione del negoziato.
Vuoi mantenere
i rapporti?
Nessun problema!
Capiamo l’importanza di mantenersi in rapporti pacifici con i clienti!
Ti offriamo la soluzione per la riscossione dei crediti che ti spettano senza interrompere i rapporti con i tuoi clienti insolventi!
Come funziona il nostro servizio?
Richiesta attivazione pratica via E-mail
Attivazione pratica entro 5 giorni lavorativi
Chiusura della pratica entro 30/60 giorni lavorativi
Con la GARANZIA di un servizio svolto da professionisti e non da operatori di call center
Costo del servizio
20%
Fino a 5.000Є
15%
Da 5.001 a 10.000Є
10%
Oltre i 10.000Є
Media Crediti Recuperati
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Domande Frequenti
E' VERO CHE IL SERVIZIO NON COSTA NIENTE SE NON VIENE RECUPERATO NIENTE?
E’ vero, se non viene recuperato niente, non costa niente. Assolutamente NIENTE!
La formula del mio servizio, per recuperare crediti insoluti, è molto semplice:
Zero Costi di attivazione pratica
Zero Costi di gestione pratica
Zero Costi di chiusura pratica in negativo
Solo una percentuale sul recuperato dopo averlo incassato:
il 20% per recuperi fino a 5.000 Euro
il 15% per recuperi da 5.001 a 10.000 Euro
il 10% per recuperi oltre i 10.001 Euro
Non è inoltre richiesto né un importo minimo da recuperare né è previsto un limite massimo di pratiche da attivare.
Le caratteristiche del mio servizio quindi, sono Massima Efficienza, perché se non recupero niente non costa niente; e Massima Trasparenza, perché dal primo all’ultimo centesimo lo farò accreditare direttamente nel vostro conto corrente.
Da non trascurare che è un servizio svolto da un professionista e non da un improvvisato negoziatore di call center.
I nostri consulenti sono a tua disposizione in modalità virtuale per verificare il tuo business e condividere le strategie più adeguate alle tue esigenze.
COME USARE CORRETTAMENTE IL SERVIZIO DI RECUPERO CREDITI
Molti si rivolgono al nostro servizio di recupero crediti stragiudiziale, solo quando oramai danno i loro soldi per persi.
Sebbene abbia ottenuto ottimi risultati anche in questi casi, ho comunque ragione di ritenere che non sia l’approccio più corretto quello di rivolgersi ad un servizio di recupero crediti stragiudiziale pensando: “a male estremo, estremo rimedio”. L’estremo rimedio è il recupero coattivo. E non sempre è davvero un rimedio. Fermo restando che all’occorrenza per tramite del mio Studio è possibile essere assistiti anche legalmente, il mio servizio di recupero crediti stragiudiziale ha invece in primis l’obbiettivo di evitare azioni coercitive, perché un servizio di recupero crediti che funziona non dà il meglio di sé come estremo rimedio, bensì come preziosissimo strumento di prevenzione.
Se ben impiegato, un servizio di recupero crediti stragiudiziale, rappresenta una vera opportunità tanto per il debitore quanto per il creditore, perché mette il primo nelle condizioni di pagare e il secondo di riscuotere.
Da qui l’importanza del fattore Tempo! Intervenire il prima possibile dopo un mancato pagamento è condizione fondamentale per confidare in un’azione di successo, volta a recuperare crediti insoluti.
Capita invece che mi contattino persone con decreti ingiuntivi mai riscossi ed emessi anni fa, chiedendomi se si può fare ancora qualcosa. Cos’altro può essere fatto se anche la legge non ha trovato terreno fertile per essere applicata? Un’ultima possibilità da valutare comunque c’è: è la Defiscalizzazione.
Il servizio di recupero crediti stragiudiziale è usato correttamente quando viene utilizzato per prevenire, non per rimediare.Certe volte invece, viene utilizzato al contrario: non lo si utilizza prima di passare alle vie legali, ma addirittura quando oramai anche l’azione giudiziaria è stata infruttuosa.
Per concludere, volendoci porre dalla giusta prospettiva, l’adagio che meglio si attaglia a un servizio di recupero crediti stragiudiziale che funziona non è “a male estremo, estremo rimedio”, ma “prevenire è meglio che curare”.
IL DEBITORE NON MI PAGA, COSA RISCHIO SE VADO E GLI ROMPO, O MI RIPRENDO, CIO' CHE GLI HO VENDUTO?
Pur di riuscire a riscuotere i tuoi soldi le hai tentate tutte: hai concesso più tempo di quello previsto, hai accettato un piano di rientro che non è stato rispettato già dalla prima rata, hai accettato un assegno che è andato impagato, hai richiesto indietro almeno la merce senza risultato.
Ora la tua pazienza ha raggiunto il limite, anzi lo ha superato e pensando di passare alle vie brevi ti chiedi: visto che non mi paga, cosa succede se vado e gli rompo le finestre che gli ho montato, mi riprendo la stampante che gli ho venduto o gli spacco la centralina dell’allarme che gli ho installato?
Passare a queste vie di fatto, ti farà incorrere nel reato dell’ “Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose”, art. 392 che recita:
“Chiunque, al fine di esercitare un preteso diritto, potendo ricorrere al giudice, si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, mediante violenza sulle cose, è punito a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 516.
Agli effetti della legge penale, si ha violenza sulle cose allorché la cosa viene danneggiata o trasformata, o ne è mutata la destinazione.
Si ha, altresì, violenza sulle cose allorché un programma informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento di un sistema informatico o telematico.”
Un’altra pessima idea sarebbe anche quelli di farti giustizia con l’aiuto di un aitante conoscente.
Prima che le tue azioni pregiudichino definitivamente la riscossione del tuo credito per via bonaria, rivolgerti al mio Studio potrebbe essere la migliore soluzione, perché recuperare i crediti con le manieri forti non è mai una buona soluzione da praticare.
COSA RISCHIA UN DEBITORE CHE NON PAGA?
Quasi nulla, se a livello patrimoniale ha poco da perdere, perché il nostro ordinamento – per chi non paga i suoi debiti – non prevede né sanzioni penali né sanzioni amministrative. Né tantomeno la possibilità di farsi giustizia da soli!
E’ normale che davanti ad un soggetto insolvente la reazione sia quella della rabbia: contro di lui, perché hai l’impressione che ti abbia voluto fregare; contro lo Stato, perché in situazioni di questo tipo lo consideri troppo tollerante; contro te stesso, perché non ti perdoni di aver sbagliato ad aver fatto credito a questa persona.
E allora, che fare?
Anzitutto, restare calmo. Anche nelle situazioni più disperate, la mia esperienza mi ha insegnato che non sempre ci troviamo davanti a persone in malafede, bensì di fronte a persone che loro malgrado, proprio perché hanno avuto il problema che ora stanno creando a te, si trovano in una situazione di grave difficoltà.
Ti chiederai: perché allora non rispondono più al telefono? Quando si tratta di persone in buona fede, se hanno smesso di rispondere, non è per rifuggire dalle loro responsabilità, ma perché il sentimento della vergogna ha preso il sopravvento sulla loro sincera intenzione di voler onorare il debito, non essendo ancora in grado di poterlo fare.
E’ soprattutto in casi come questi, dove con un’azione legale sarebbe stato possibile poco o nulla, riaprendo un canale di comunicazione con il debitore, che sono riuscito ad ottenere risultati straordinari altrimenti impossibili ad ottenersi.
